L I B E R T A M E N T E

Un blog di Alessandro Nasini

21. settembre 2015 09:38
by Alessandro Nasini
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Uso privato di spazio pubblico.

21. settembre 2015 09:38 by Alessandro Nasini | 0 Commenti

Vedo sempre più spesso a Roma utilizzare spazi pubblici (intendo proprio spazi, all'aperto) per eventi commerciali. Piazze, marciapiedi, parchi pubblici, aree pedonali. Mi piace l'iniziativa privata, non ho nulla in contrario sull'uso privato di spazio pubblico, anzi, ma vorrei tanto sapere quale è il "ritorno" per la comunità. Detto in soldoni: quanto paga il privato per questo uso? Un soldino, due soldini a forfait oppure un numero di soldini ragionevolmente correlato con il suo ritorno commerciale?

17. febbraio 2015 10:54
by Alessandro Nasini
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200 Euro

17. febbraio 2015 10:54 by Alessandro Nasini | 0 Commenti

Leggo su Il Sole 24 ore di oggi che sarebbe in arrivo una nuova tassa sui versamenti bancari sopra i 200 euro. Le motivazioni sono le solite: lotta all'evasione, controllo antiriciclaggio, "semplificazione fiscale", etc.
Io ho la sempre più sgradevole sensazione che siano tutte scuse e che la vera motivazioni sia quella di esercitare un controllo sempre più stretto, sempre più ineludibile, sempre più opprimente, su ogni singolo istante della nostra vita.

25. settembre 2014 15:46
by Alessandro Nasini
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La veritá é che vogliono ucciderci i sogni

25. settembre 2014 15:46 by Alessandro Nasini | 0 Commenti

Sembra che ormai sia tutto soggetto a valutazione, autorizzazione, abilitazione, bolli e licenze. Nulla può essere fatto prima di aver completato l'iter e ovviamente nessun passaggio è gratuito, c'è sempre qualcosa da pagare, talvolta meno, più spesso molto. E così, i più rinunciano. E più tempo passa, più mi convinco che ci sia una precisa volontà che così sia. E peggiorerà.

17. febbraio 2012 11:59
by Alessandro Nasini
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Ricercare la felicità

17. febbraio 2012 11:59 by Alessandro Nasini | 0 Commenti

« Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo (come cioè egli si immagina il benessere degli altri uomini), ma ognuno può ricercare la felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo »

[Immanuel Kant]